Ormai prossime le scadenze del pagamento dei diritti annuali dell’Albo Gestori Ambientali e la presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD).
Si ricorda infatti che l’articolo 113 del Decreto Legge “Cura Italia”, ha prorogato le scadenze degli adempimenti in genere fissati per il 30 aprile di ogni anno, al 30 giugno 2020.

Per quanto riguarda il versamento del diritto annuale all’Albo Gestori Ambientali, sono soggetti obbligati a versarlo secondo la categoria e/o classe di appartenenza, le imprese che effettuano l’attività di:
• raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi;
• raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi;
• bonifica dei siti;
• bonifica dei beni contenenti amianto;
• commercio e intermediazione dei rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi;
• raccolta e trasporto di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE);
e i produttori iniziali di:
• rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti;
• rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto in proprio fino a 30 Kg/l al giorno di questi rifiuti.

Per eseguire il pagamento l’impresa deve accedere alla propria area riservata e nella sezione “DIRITTI” è visualizzato in dettaglio l’importo dovuto.
Gli strumenti per provvedere al pagamento sono:
• Carta di credito
• MAV Elettronico Bancario presso qualsiasi sportello bancario, anche on line.

Per quanto riguarda invece la presentazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) rimangono invariate le modalità rispetto allo scorso anno (è stato infatti confermato dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare il modello di dichiarazione ambientale allegato al DPCM del 24 dicembre 2018).
I soggetti tenuti alla COMUNICAZIONE RIFIUTI, con riferimento alle movimentazioni relative all’anno 2019, sono:

  1. Produttori iniziali di rifiuti pericolosi e non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi, se il produttore ha più di 10 dipendenti;
  2. Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento dei rifiuti;
  3. Soggetti che effettuano a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti ,
  4. Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione.

Le aziende di consulenza possono inviare telematicamente i MUD compilati per conto dei propri clienti, apponendo ad ogni invio la propria firma elettronica sulla base di espressa delega scritta.
Si ricorda infine, come ormai da anni, che per le aziende, che provvedono in maniera autonoma allo smaltimento dei propri rifiuti speciali e pericolosi, i Comuni prevedono possibili agevolazioni sull’applicazione della TARI.