Il decreto “Cura Italia” e la successiva legge di conversione ha coinvolto anche la disciplina sugli F-GAS.
E’ stata pubblicata una circolare del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare che chiarisce gli aspetti applicativi nel campo delle certificazioni rilasciate ai sensi del D.P.R. n. 146/2018 sui gas fluorurati a effetto serra.
La circolare è indirizzata alle aziende che commercializzano, che effettuano installazione, riparazione e manutenzione su attrezzature e impianti che contengono gli F-GAS.
La circolare specifica che, i certificati rilasciati alle persone fisiche e alle imprese ai sensi degli articoli 7 e 8 del D.P.R. n. 146/2018, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza.

Nulla è invece variato per le aziende che detengono (proprietari) le attrezzature e gli impianti che contengono gas florurati a effetto serra.
Si ricorda che per i PROPRIETARI delle APPARECCHIATURE viene confermato quanto segue:

  • l’obbligo di rivolgersi a persone o imprese certificate oppure di utilizzare il proprio personale solo se iscritto al registro ed in possesso di certificato per le operazioni di installazione, manutenzione, riparazione, assistenza e smantellamento delle apparecchiature nonché per l’attività di controllo delle perdite e di recupero degli F-Gas in esse contenute;
  • decadenza dell’obbligo di comunicazione della dichiarazione contenente informazioni riguardanti la quantità di emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente da effettuare entro il 31 maggio di ogni anno e della detenzione del registro cartaceo;
  • verifica delle informazioni relative alle proprie apparecchiature tramite la Banca Dati, previa registrazione al portale e accesso successivo; l’accesso a tale servizio (dal sito https://operatori.fgas.it) può essere effettuato tramite il numero dell’apparecchiatura e il codice d’intervento che viene rilasciato dall’impresa che ha effettuato la manutenzione; oltre alla consultazione, i proprietari possono scaricare un attestato contenente le informazioni dell’intervento previo pagamento di un diritto di segreteria.

Si riporta di seguito la check-list da seguire da parte dei proprietari per una corretta gestione delle proprie apparecchiature contenenti F-GAS:
1) ricognizione delle apparecchiature che contengono f-gas;
2) individuazione delle aziende che effettuano la manutenzione per ogni apparecchiatura e verifica che queste ultime abbiano i requisiti di certificazione con relativa iscrizione all’elenco delle aziende nella banca F-gas;
3) accertarsi della tipologia di manutenzione necessaria e della periodicità per ogni apparecchiatura anche con il supporto dell’azienda di manutenzione;
4) archiviazione del rapporto di intervento su ogni apparecchiatura che sarà inviato dall’azienda di manutenzione (con regolare attribuzione del numero di apparecchiatura definito al primo accesso dopo la prima manutenzione);
5) registrazione come operatore proprietario alla banca dati f-gas per verificare gli interventi effettuati e regolarmente registrati;
6) scaricare l’attestato degli interventi almeno una volta l’anno relativo alle apparecchiature mantenute a dimostrazione del regolare controllo.

Si consiglia comunque di tenere in azienda il registro in essere fino allo scorso anno per almeno 5 anni.