E’ stata firmata dal Presidente della Regione Toscana l’Ordinanza n.38 del 18/04/2020 relativa a misure di contenimento sulla diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro.
L’ordinanza è rivolta a tutte le realtà aziendali che hanno continuato la propria attività lavorativa (ad esclusione degli ambienti di lavoro sanitari, i cantieri e le aziende di tutti i servizi pubblici locali), comprese quelle in deroga ai codici Ateco autorizzati con comunicazioni alle Prefetture, nonché alle aziende che riapriranno.
Diverse le prescrizioni recitate relative a misure di contenimento più restrittive rispetto a quelle già previste nelle norme a carattere nazionale, di seguito le principali:

  1. Attività di monitoraggio della serio prevalenza, secondo le quali il datore di lavoro garantisce spazi ai propri lavoratori che intendono volontariamente sottoporsi allo screening seriologico.
  2. Per lo spostamento dal proprio domicilio al posto di lavoro e viceversa sui mezzi pubblici, è obbligatorio l’utilizzo di mascherine e raccomandato l’utilizzo di guanti monouso o la pulizia delle mani prima e dopo; raccomandata invece la mascherina nell’auto propria, se con due persone a bordo.
  3. La distanza di sicurezza interpersonale nei luoghi di lavoro per la prevenzione del contagio da COVID-19 è determinata in 1,8 metri. Se mediante la riorganizzazione dei processi produttivi, non fosse possibile il mantenimento di tale distanza è necessario introdurre elementi di separazione fra le persone o l’utilizzo di altri dispositivi come mascherine FFP2 senza valvola per gli operatori che lavorano nello stesso ambiente (in alternativa l’utilizzo contemporaneo di due mascherine chirurgiche).
  4. Le mascherine devono essere fornite dal datore di lavoro e il loro utilizzo è obbligatorio negli spazi chiusi in presenza di più persone, nonché negli spazi aperti quando non è garantito il mantenimento della distanza interpersonale.
  5. In presenza di febbre o altri sintomi influenzali, riconducibili al COVID-19, è obbligatorio rimanere al proprio domicilio e non recarsi sul posto di lavoro. Il datore di lavoro dovrà misurare la temperatura, ad inizio turno, con idonei strumenti di misurazione della febbre ad ogni lavoratore o raccogliere di ognuno una dichiarazione sostitutiva.
  6. E’ raccomandata la frequente e minuziosa pulizia delle mani non solo ad inizio turno ma in più momenti dell’attività lavorativa, dovranno dunque essere garantiti idonei e diffusi dispenser.
  7. La sanificazione degli ambienti deve essere effettuata almeno una volta al giorno con candeggina o altri prodotti disinfettanti ad attività virucida. Bisogna avere cura soprattutto di tutte quelle superfici toccate più di frequente (porte, maniglie, tavoli, servizi igienici, ecc.), riportando tali attività di sanificazione su appositi registri.
  8. Dovrà essere garantita la sanificazione periodica degli impianti di areazione secondo specifiche indicazioni dell’ISS, in caso contrario tali impianti dovranno essere spenti.
  9. Il servizio mensa deve essere riorganizzato garantendo la distanza interpersonale e la sanificazione dei tavoli dopo ogni pasto.

Il datore di lavoro ha l’obbligo di redigere un protocollo di sicurezza anti-contagio (secondo scheda allegata all’Ordinanza) attraverso il quale si impegna a mettere in pratica tutte le misure di contenimento previste al fine di garantire la sicurezza e la tutela della salute dei lavoratori.
Tale protocollo dovrà essere trasmesso tramite email alla Regione Toscana entro 30 giorni dalla data di firma dell’Ordinanza (quindi entro e non oltre il 18 maggio) per le aziende attualmente in attività e comunque entro 30 giorni dalla riapertura per le aziende al momento non attive.

Saranno previsti controlli da parte dei servizi di igiene.